Psicoterapia dell’età evolutiva e dell’adolescenza

Psicoterapia dell’età evolutiva

img-content-evolutivaIl lavoro terapeutico con i bambini è insieme coinvolgente e delicato, stimolante e creativo. Nello spazio della relazione col bambino, il terapeuta ha la possibilità di agevolare il contatto con le sensazioni e le emozioni che si muovono dentro di lui, in modo da favorirne l’espressione e la consapevolezza. Il fine del lavoro terapeutico con i bambini è quello di far emergere le risorse affettive e cognitive per l’elaborazione delle emozioni e delle situazioni che le hanno provocate, attraverso la consapevolezza delle intenzionalità di contatto insite nei propri comportamenti così come delle risonanze emotive che tali comportamenti hanno sugli altri. L’esplorazione del next permetterà inoltre di far emergere desideri ed aspirazioni verso il futuro e verso l’ambiente sociale, al fine di sostenere e di dare sicurezza al passo incerto che desidera avanzare verso la crescita e l’evoluzione.


Psicoterapia dell’adolescenza

“Fai conto di essere una maratoneta. img-content-adolescenza
Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. A un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti
al tuo talento. Dopo un po’ che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri sola. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei sola con te stessa. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finché il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque sola.”

Fabio Volo – “Un posto nel mondo”


Uno spazio relazionale di confronto e di sostegno, un riferimento per superare quell’empasse che si presenta in un momento di vita così delicato e ricco di potenzialità e nuove scoperte, di paure e di attese per il futuro, alla ricerca della propria identità. Per l’adolescente, l’incontro può diventare un momento di apertura a nuovi orizzonti relazionali e a nuovi modi di guardare il dentro e il fuori di Sé, nel rispetto e nel riconoscimento della “sovranità” della sua esperienza.

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